Average Directional Index (ADX)
L'ADX misura la forza di una tendenza, non la sua direzione: va da 0 a 100 e sopra 20-25 indica una tendenza marcata.
Lo ha ideato J. Welles Wilder insieme alle due linee direzionali: +DI misura la forza dei rialzi, −DI quella dei ribassi. L'ADX dice quanto è forte la tendenza, il confronto tra +DI e −DI dice se è al rialzo o al ribasso.
Come si calcola
Per ogni periodo si calcolano il movimento direzionale positivo (aumento del massimo), quello negativo (calo del minimo) e il true range. Le tre serie si smorzano con il metodo di Wilder su 14 periodi: +DI e −DI sono i movimenti direzionali divisi per il true range × 100. DX = |+DI − −DI| / (+DI + −DI) × 100; l'ADX è la media di Wilder del DX su 14 periodi.
Esempio pratico
Se +DI vale 28 e −DI vale 12, il DX è |28 − 12| / (28 + 12) × 100 = 16 / 40 × 100 = 40. Se la media dei DX degli ultimi 14 periodi (l'ADX) è 32, la tendenza è forte e, con +DI sopra −DI, al rialzo.
Come si legge
ADX sotto 20: mercato senza una tendenza chiara, dove gli oscillatori funzionano meglio. ADX sopra 25 e in salita: tendenza forte, dove conviene seguire la direzione indicata da +DI e −DI.
Voci collegate
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