Volatilità annualizzata
La volatilità annualizzata esprime in percentuale annua quanto oscillano i rendimenti di un titolo: è la misura di rischio più usata.
Si calcola a partire dalle variazioni da un periodo all'altro e si riporta su base annua, così si possono confrontare titoli e periodi diversi. Un titolo di Stato può avere una volatilità del 5%, una grande azienda del 20-30%, una criptovaluta anche oltre il 60%.
Come si calcola
Si calcolano le variazioni percentuali da un periodo all'altro, poi la loro deviazione standard, e la si moltiplica per la radice quadrata del numero di periodi in un anno: √252 per i dati giornalieri (i giorni di borsa in un anno), √52 per quelli settimanali.
Esempio pratico
Se la deviazione standard delle variazioni giornaliere di un titolo è 1,2%, la volatilità annualizzata è 1,2% × √252 = 1,2% × 15,87 ≈ 19%. In modo approssimativo, vuol dire che in un anno normale il rendimento oscilla di circa 19 punti sopra o sotto la media.
Come si legge
Più la volatilità è alta, più ampie sono le oscillazioni da aspettarsi, sia al rialzo sia al ribasso. Confrontala con quella di altri titoli per capire quanto rischio stai prendendo.
Voci collegate
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